Un’energia più pulita è uno dei piccoli grandi passi che l’uomo può fare per contribuire alla salvaguardia del pianeta.

Il problema dell’energia è il consumo: per soddisfare i nostri bisogni abbiamo bisogno di produrre energia, e per produrre energia sono necessarie molte risorse ambientali.

Il punto è che per produrre energia vengono utilizzate fonti di energia di origine fossile, come il petrolio e il carbone, le quali, attraverso la combustione, sono tra le cause principali dell’effetto serra e quindi del surriscaldamento globale.

In questo articolo vedremo quali sono le alternative e perché è fondamentale metterle in atto.

Pensare in grande

Già nel 2005 a Kyoto, molti Paesi avevano firmato un protocollo volto a diminuire le emissioni di co2 e dei gas causa dell’effetto serra da eseguire entro il 2012. Eppure, alcuni degli aderenti hanno invertito la rotta e al posto che registrare un calo delle emissioni, hanno registrato un aumento, anche significativo.

Da qui, l’urgenza ancora più incessante di cambiare le proprie abitudini e abbandonare definitivamente petrolio e carbonio per avvicinarsi progressivamente alle energia rinnovabili.

L’obiettivo è la promozione delle energetiche rinnovabili, sfruttando fonti inesauribili e anche molto meno inquinanti come il sole, il vento, l’acqua e il calore del sottosuolo.

Sebbene grandi enti possono realizzare grandi cose, pensare in grande significa pensare a piccole azioni moltiplicate per tanti singoli individui: se ognuno, nel suo piccolo, contribuisce a un pianeta più pulito ed efficiente, i risultati che si possono ottenere sono davvero incredibili.

Preservare il calore

Spesso, le finestre hanno degli spifferi d’aria, le caldaie non vengono mantenute come dovrebbero e l’isolamento non è tra le priorità. Tutti questi sono fattori che limiterebbero i consumi, ma anche le spese.

Quindi, una serie di hacks per evitare la dispersione del calore:

  • Applicare delle guarnizioni di gomma, metallo o silicone alle finestre;
  • Arredare con tendaggi pesanti e chiuderli la notte;
  • Isolare il cassonetto delle serrande con materiale apposito (se la dimensione del cassonetto lo permette);
  • Mantenere una temperatura massima di 20°C;
  • Regolare le valvole in base al tempo percorso in un determinato ambiente dell’appartamento.

Ridurre lo spreco e il consumo dell’acqua

L’acqua, si sa, è un bene prezioso. Se i Paesi del Nord continuassero a consumare gli stessi litri, servirebbero 2,6 pianeti in più per soddisfare le necessità di tutti.

Ad oggi, le persone che possiedono acqua potabile a volontà sono molto poche, considerando quante altre persone non ne hanno accesso.

Dunque, evitare gli sprechi di acqua e diminuirne i consumi inutili è un primo piccolo grande passo davvero importante.

Ecco qualche piccolo suggerimento per evitare gli sprechi d’acqua:

  • Controllare regolarmente la presenza di perdite, una goccia ogni 5 secondi corrisponde a 2 mila litri di acqua persa;
  • Adottare un pulsante di scarico del wc a doppio tasto;
  • Usare gli elettrodomestici che richiedono l’uso dell’acqua a pieno carico o in modalità ecologica;
  • Installare dei riduttori di flusso, consentono di risparmiare fino al 40% di acqua all’anno;
  • Se si è amanti delle piante, utilizzare degli impianti a goccia.

Attenzione a lampadine, elettrodomestici e alle etichette energetiche

Chiaramente l’illuminazione è un fattore importante, a nessuno piace rimanere al buio, ma attenzione ai consumi: una sostituzione delle lampadine potrebbe far risparmiare miliardi di Kwh all’anno. 

Stesso discorso per gli elettrodomestici: meglio scegliere quelli col minore impatto energetico. Le etichette energetiche esistono, e sono obbligatorie, appositamente: servono per indicare i consumi e scegliere l’elettrodomestico più eco.

Ecco alcuni spunti utili per preservare energia:

  • Preferire lampadine di classe A;
  • Pulire lampade e lampadari regolarmente;
  • In fase di arredamento, scegliere con cura la posizione dei punti luce;
  • Attenzione a dove vengono gettate le lampadine fulminate, consegnarle ai servizi comunali di competenza;
  • Scegliere delle vernici chiare, le pareti bianche o comunque di colori chiari riflettono meglio la luce naturale;
  • Spegnere gli stand-by di apparecchi elettronici;
  • Uso consono di frigo, forno, freezer, lavatrice e lavastoviglie;
  • Preferire elettrodomestici di classe A, consultare sempre l’etichetta energetica

Qual è il mezzo di trasporto più conveniente?

Ecco alcuni spunti per ridurre l’inquinamento e i consumi:

  • Utilizzare i mezzi pubblici per spostamenti all’interno del centro urbano;
  • Preferire brevi o medi spostamenti a piedi o in bicicletta;
  • Muoversi con il car sharing, un’alternativa per muoversi in auto sfruttando la multiproprietà, o con il taxi;
  • Attenzione all’immatricolazione quando si acquista un’auto usata;
  • Preferire auto a metano, ibride o elettriche in fase di acquisto di una nuova autovettura;
  • Optare per un abbonamento mensile o annuale per treni e autobus/tram.

Si può riciclare o riutilizzare?

Prima di gettarlo nella pattumiera, considera l’idea di riciclare, riutilizzare o regalare a chi ne ha bisogno.

Ogni anno vengono prodotte, solo in Italia, circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti, le quali richiedono un notevole impiego di energia per essere smaltite.

Ecco delle riflessioni che si possono fare prima di gettare o acquistare qualcosa:

  • Posso donarlo a qualcuno che ne ha bisogno?
  • Questo imballaggio è riciclabile?
  • Dove va gettato questo bene tenendo conto della raccolta differenziata?
  • Posso optare per un uso condiviso di questo elettrodomestico?
  • Perchè non scegliere il noleggio dell’auto anziché l’acquisto?
  • Qual è il detergente più eco?
  • Questo materiale è riutilizzabile per qualcos’altro?